COLESTEROLO: COS’E’ e COME INTERPRETARE LE ANALISI?

Cos’è il colesterolo?

Il colesterolo è un lipide, ossia un grasso che viene prodotto dal nostro organismo ed è essenziale per la vita. La maggior parte del colesterolo viene prodotto dal nostro organismo, mentre solo il 10-15% deriva dall’ alimentazione. Si torva in tutti i prodotti animali: latte e derivati, uova, carne, pesce.

Perchè il colesterolo è importante?

Il colesterolo svolge importantissime funzioni all’ interno del nostro organismo:

  • Costituisce, insieme ad altri lipidi, la membrana plasmatica delle nostre cellule. La sua percentuale determina la corretta fluidità di membrana indispensabile per un’ ottimale comunicazione cellulare e replicazione di queste: pensate a quante volte si replica una cellula…abbiamo bisogno di parecchio colesterolo!
  • L’ovocita, la cellula germinale femminile che ogni mese è prodotta per essere fecondata, è infarcita di colesterolo. Per questo nei percorsi di fertilità i grassi sono i prediletti.
  • Il colesterolo permette l’assorbimento dei grassi alimentari: un suo deficit può infatti creare malassorbimento dei grassi con conseguente steattorea (eliminazione di una gran quantità di sostanze grasse non digerite con le feci) e infiammazione intestinale.
  • Il colesterolo è un potente antiossidante ed antinfiammatorio! Protegge le cellule dai radicali liberi, ossidanti n°1, ripara le cellule danneggiate ed interviene nei processi anti-infiammatori.
  • Dal colesterolo si formano gli ormoni steroidei, tra cui ormoni sessuali e l’ormone dello stress: il cortisolo! Livelli troppo bassi di colesterolo nel sangue possono portare infatti a squilibri degli ormoni sessuali (scarsa libido, spossatezza cronica, amenorrea, cicli irregolari) e ad una maggiore suscettibilità allo stress.
  • Il colesterolo è essenziale al METABOLISMO DELLA VITAMINA D: se abbiamo bassi livelli di colesterolo nel sangue, sarà abbastanza inutile integrare vitamina D3 ed esporci al sole, non basterà!
    La biodisponibilità della vitamina rimarrà comunque bassa e di conseguenza saranno compromesse anche le vie metaboliche in cui è coinvolta: immunostimolazione e regolazione dell’ insulina, regolazione dell’ equilibrio endocrino e del tono dell’umore, salute dei nervi e dello scheletro.
  • A livello del Sistema Nervoso Centrale, il colesterolo partecipa alla formazione di serotonina, la molecola del buon umore per antonomasia. Non a caso bassi livelli di colesterolo nel sangue sono stati associati a depressione, stati d’ansia, sindrome da dipendenza cronica, aggressività e patologie neurodegenerative.
  • A livello intestinale il colesterolo gioca un ruolo chiave nell’ integrità della mucosa, poiché permette di mantenere la corretta permeabilità intestinale. Molte patologie croniche intestinali come il Morbo di Chron, la rettocolite ulcerosa, ma anche psoriasi, dermatiti ed altre patologie autoimmuni trovano il loro centro nella leaky gut, ossia la permeabilità intestinale.

Come leggere le analisi?

Se sei in normopeso ed in perfetta salute ma il tuo colesterolo risulta di poco fuori range, non sussiste la  necessità di focalizzarsi su questo valore, anche se capisco può risultar difficile visto che da 50 anni ci tartassano con il messaggio che il colesterolo è un fattore di rischio per patologie cardiovascolari…giusto ma in parte…vediamo perché.

Il colesterolo dannoso per la salute dei vasi sanguigni è il colesterolo OSSIDATO, una forma ben diversa dal colesterolo che introduciamo con un’ alimentazione sana.

Il colesterolo in forma ossidata, e si origina da processi industriali che utilizzano per esempio, le alte temperature; parliamo quindi dei formaggi “fusi” come le sottilette, del latte in polvere, dei fruttolo dei bambini, del latte UHT, della carne processata come i wurstel.
Questo è il colesterolo cattivo che andrebbe evitato, non quello delle uova!

I laboratori italiani, fissano il limite del colesterolo totale a 200 mg/dl, quando questo valore supera il range bisogna in primis vedere la ripartizione tra LDL e HDL.
Se l’ HDL, il “colesterolo buono” è al di sopra di 70-80 mg/dl , e il colesterolo totale è tra i 220-230, possiamo star tranquilli. LDL è conosciuto come “colesterolo cattivo”, anche se ancora una volta è una semplificazione.

L’ LDL infatti esiste in forma di piccole goccioline oppure in molecole più grosse: solo queste ultime sono responsabili dell’aumento del fattore di rischio per le patologie cardiovascolari, ma in quasi nessun laboratorio viene fatta questa tipizzazione dell’LDL che permette di differenziare le due forme.

Se invece i valori di colesterolo superano i 240 mg/dl, allora è il caso di approfondire le cause.
Come descritto sopra possono essere diversi i motivi per cui la produzione di endogena di colesterolo aumenta: perdita di massa muscolare, alterazioni del ciclo mestruale, infiammazioni croniche o minime persistenti.

Quindi se nelle analisi del sangue troviamo alti valori di colesterolo, dobbiamo interpretarlo come una spia, un campanello di allarme: dobbiamo cercare di capire perché il nostro corpo ne ha aumentato la produzione? Errore è invece combatterlo a suon di statine, o inutili diete rigide colesterolo free!

La soluzione sta quindi nell’ indagare cosa stimoli questa produzione: va ricercata ed eliminata la causa non il sintomo!

Colesterolo alto: da cosa può dipendere?

Vediamo alcuni dei possibili motivi per cui il colesterolo può avere alti livelli nel sangue.

1.INFIAMMAZIONI di diverso genere: dalle malattie infiammatorie croniche (diabete, ipertensione, disbiosi, insulino resistenza) alle ustioni più gravi, alle infezioni (virali, ma anche cistiti, candide ricorrenti)

2.FORTE STRESS e/o ASSENZA SONNO NOTTURNO: abbiamo detto che dal colesterolo si forma il cortisolo, l’ ormone dello stress.

3.PERDITA MASSA MAGRA: per diete strettamente ipocaloriche, anoressia o malattia.

4.patologie AUTOIMMUNI: è frequente avere ipercolesterolemia in caso di psoriasi, lupus, artrite reumatoide, ipotiroidismo con sindrome di Hashimoto.

5.uso di alcuni FARMACI che agiscono sulla produzione di colesterolo e uso PILLOLA ANTICONCEZIONALE.

6. ECCESSO ANDROGENI e/o testosterone: condizione frequente in chi allena l’ipertrofia muscolare o in donne che soffrono di Sindrome da ovaio policistico (PCOS).

7.SQUILIBRIO DEGLI ORMONI FEMMINILI , amenorrea, endometriosi.

Colesterolo, quando preoccuparsi?

Un’ ipecolesterolemia può essere pericolosa per la salute quando dalle analisi del colesterolo risultano associati questi valori:

 1.ALTI VALORI di LDL, TRIGLICERIDI ed OMOCISTEINA : quest’ ultima si è visto essere un fattore predittivo del rischio cardiovascolare più dei livelli di colesterolo.
Tutt’ oggi vengono somministrati farmaci post infarto che abbassano il colesterolo ma non l’omocisteina, ma si è visto che quando questa rimane elevata si è esposti ad un rischio maggiore di recidive di patologie coronariche e cardiovascolari.

E’ quindi molto più pericoloso avere alti valori di omocisteina più che di colesterolo.

L’ omocisteina può essere elevata a causa di uno stato infiammatorio dell’ organismo, o per una mutazione genica a carico del gene MTHFR.
Per abbassare l’omocisteina bisogna integrare acido folico, vitamine del gruppo B in forma attiva, e modificare un po’ la dieta.

2.BASSI LIVELLI DI VITAMINA D sono correlati a patologie infiammatorie, autoimmuni, endocrine ed insulino resistenza: tutte condizioni in cui il colesterolo abbiamo visto , tende ad alzarsi.

Per riassumere: quando il colesterolo è leggermente fuori range, non c’è da preoccuparsi se l’HDL è elevato e gli altri parametri sono nella norma.

Nel prossimo articolo scopriremo quali alimenti evitare e quali mangiare per regolare alti livelli di colesterolo nel sangue.

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NUTRIZIONE FUNZIONALE E DI REGOLAZIONE

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