Abbronzarsi in SaLute, PreVenZione MelanoMa: cosa mangiare per prepararsi all’ abbronzatura e favorirla con prodotti naturali


Crema solare o abbronzante?

L’esposizione ai raggi solari ha indubbiamente tanti effetti positivi, come quello di stimolare la produzione di vitamina D, ma un’ esposizione solare INADEGUATA ha pesanti effetti sulla salute della nostra pelle! Scopriamo come abbronzarci in salute per un’abbronzatura perfetta!

L’AIRC, Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, ci ricorda infatti che il raggi del sole  contribuiscono alla formazione dei tumori della pelle.
Stiamo parlando del MELANOMA uno dei tumori più frequenti in giovane età: in Italia è il 3° tipo di tumore più rappresentato sotto i 50 anni.


Perchè proteggersi dal sole?

La luce solare è composta da diversi tipi di raggi UV ognuno con differente lunghezza d’onda.
Le tre categorie principali sono:

  • UVA (315-400 nm)
  • UVB (280-315 nm)
  • UVC (100-280 nm).

Le lunghezze d’onda determinano la capacità di penetrazione nella pelle, pertanto hanno pericolosità differenti.

Importante ricordare che i livelli di UV sono più alti al crescere dell’altitudine (ogni 1000 m di altezza i livelli di UV crescono del 10-12%) e dell’altezza del Sole (specialmente verso mezzogiorno nei mesi estivi) e al diminuire della latitudine e della nuvolosità.

Altri fattori ambientali che influenzano i livelli di UV sono lo strato di ozono e la capacità riflettente della superficie terrestre.
Per esempio, la sabbia asciutta della spiaggia riflette circa il 15% delle radiazioni UV, la schiuma del mare il 25% e la neve riflette circa l’80%.

L’acqua riflette i raggi UV e abbronza di più


UVA
I raggi UVA sono i più abbondanti nella luce solare: costituiscono circa il 95% di tutta la radiazione UV e passano anche attraverso un cielo nuvoloso.
I raggi UVA hanno una lunghezza d’onda elevata dunque sono in grado di penetrare negli strati più profondi dell’epidermide.

Per questo sono i responsabili del processo di invecchiamento cutaneo sia perché producono i radicali liberi sia perché alterano l’ elastina e il collagene, cioè le strutture portanti della pelle, che garantiscono elasticità e compattezza dei tessuti.

Contribuiscono in maniera minore all’abbronzatura e alla comparsa di eritemi e scottature ma Non bisogna dimenticare che anche una esposizione elevata agli UVA aumenta il rischio di tumori della pelle.


UVB
Sono i responsabili principali dell’abbronzatura perché avendo una lunghezza d’onda più corta rispetto agli UVA, non penetrano in profondità nella pelle ossia nel derma ma contribuiscono comunque all’invecchiamento cutaneo e sono collegate ad un  incrementato rischio di contrarre alcune forme di tumore cutaneo.

Tra i raggi UV gli UV-B i più potenti e dannosi: una prolungata esposizione a questi raggi può provocare eritemi, scottature, rossori, talvolta persino ustioni e sono dannosi anche per gli occhi.

UVC
Gli UVC sono i più pericolosi per la salute umana, ma  fortunatamente vengono filtrati dalla fascia d’ozono che circonda la terra e non raggiungono la sua superficie.
Tuttavia con l’inquinamento e la riduzione della fascia di ozono, siamo sempre più esposti.

Creme solari o no?    

Sulla base della letteratura scientifica, l’Oms ha identificato 9 malattie strettamente legate all’esposizione a radiazioni ultraviolette (UV).

  • MELANOMA CUTANEO, tumore maligno dei melanociti, cellule della pelle che producono il pigmento cutaneo (melanina)
  • CARCINOMA SQUAMOSO DELLA PELLE, tumore maligno che, rispetto al melanoma, ha un’evoluzione più lenta ed è associato a minore morbilità e mortalità
  • BASALIOMA: CARCINOMA BASOCELLULARE tumore cutaneo che si sviluppa prevalentemente in età avanzata e si diffonde lentamente e localmente
  • CARCINOMA SQUAMOSO DELLA CORNEA O DELLA CONGIUNTIVA, raro tumore oculare
  • CHERATOSI, malattie croniche della pelle che in rare occasioni possono generare lesioni pretumorali
  • SCOTTATURE
  • CATARATTA CORTICALE, degenerazione del cristallino, che diventa sempre più opaco fino a compromettere la vista e che, in certi casi, può portare anche alla cecità
  • PTERIGIO, inspessimento della congiuntiva che porta a opacizzazione della cornea o a una limitazione dei movimenti oculari
  • RIATTIVAZIONE DELL’HERPES LABIALE, a causa dell’immunosoppressione indotta dall’eccesso di UV.



Abbronzarsi senza rischi, prevenzione melanoma

E’ possibile abbronzarsi in salute? Si e l’AIRC, Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, ci ricorda le principali istruzioni per un’abbronzatura senza rischi.

  • Limitare il più possibile l’esposizione alla luce solare nelle ore più calde, tra le 10 e le 14.
  • Stare all’ombra nelle ore più calde, ricordando che alberi, ombrelli e tettoie non proteggono completamente dalla luce solare.
  • Usare creme solari protettive (almeno +15), applicandole nuovamente ogni 2h oppure dopo aver lavorato, nuotato, fatto attività fisica all’aperto. Se facciamo il bagno la crema va riapplicata anche se water resistent.
     Ricordare che le creme solari non servono per stare di più al Sole, ma per proteggersi quando l’esposizione è inevitabile.
  • Indossare vestiti protettivi: un cappello a falda larga protegge adeguatamente occhi, orecchie, faccia e retro del collo; gli occhiali da sole ad alta protezione riducono enormemente i rischi per gli occhi; abiti aderenti e coprenti offrono un’ulteriore protezione dalla luce solare.
  • Evitare in ogni stagione l’uso di lampade o lettini abbronzanti, soprattutto prima dei 18 anni, perché aumentano il rischio di melanoma
  • Proteggere in particolar modo i bambini, perché sono più a rischio degli adulti: uno degli elementi chiave in proposito è l’educazione sanitaria a scuola.
    Le scottature serie, accompagnate da vescicole, subite da piccoli e durante l’adolescenza , raddoppiano il rischio di melanoma in età adulta ma meno di 1/3 dei giovani protegge la pelle dall’esposizione eccessiva ai raggi solari.



Abbronzarsi in SALUTE : cosa Mangiare per prepararsi all’ abbronzatura e favorirla con prodotti naturali

Come per la prova costume anche una tintarella sana si prepara in anticipo! ;P
E come sempre si comincia dalla tavola, con una dieta ricca di frutta e verdura per aiutare la pelle a proteggersi dai danni dei raggi UV, migliorano la protezione antiossidante quindi antiaging della pelle dopo l’esposizione solare!

Nel FOTO-CRONO-AGING i lipidi che vengono coinvolti nei processi ossidativi indotti dai radicali liberi in seguito ad esposizione solare, determinano un AUMENTO DEL CONSUMO dei nostri antiossidanti endogeni, per questo è necessario supplementarli con la DIETA!

Gli antiossidanti presenti in frutta e verdura non solo migliorano l’incarnato  ma fungono da FILTRI UV-A e UV-B per contrastare l’azione ossidante dei radicali liberi.

Il trucco come al solito è VARIARE I COLORI: prima e dopo l’esposizione solare, mangia frutta e verdura cruda, in particolare quella giallo-arancio-rossa-violacea che non ha caso sono i colori della frutta estiva!
Ananas, limone pesca, carote, albicocca, melone, peperoni, pomodori, anguria, more, lamponi, uva fragola!
Così fornirai al tuo organismo importanti complessi vitaminici, enzimatici , minerali, antiossidanti contro il fotoinvecchiamento (fotoaging).

MA NON SOLO… un occhio di riguardo va dato alla VITAMINAE  che, insieme alla vitamina C,  rappresenta la vitamina antiossidante per eccellenza, per proteggere i lipidi delle membrane cellulari principali bersagli dei radicali liberi prodotti dai raggi UV.


Oltre a proteggere la pelle dal fotoinvecchiamento la vitamina ha azione idratante, antinfiamamtoria e lenitiva, per cui è bene supplementare la dieta con gli alimenti in cui è maggiormente contenuta sia PRIMA che DOPO l’esposizione solare.

Gli alimenti che ne contengono di più in assoluto sono :
1.Germe di grano  (150 mg/100 g)
2. mandorle (26 mg)
3. olio di oliva (15 mg)
4. arachidi (8,5 mg)
5. olive (3,8 mg)
6. spinaci (3,5 mg)
7. ceci (2mg)

Anche la Luteina è un’ importantissimo antiossidante e lo troviamo nel: MAIS, TUORLO D’UOVO, VERDURE A FOGLIA VERDE (cavolo verza e cappuccio, spinaci, broccoli), nei fiori commestibili di Tagete che vedete in foto e che abbondano nella penisola italiana.


A cosa servono le creme solari?

Avrete notato che il sole oggi brucia di più?
È dovuto al surriscaldamento globale che sta assottigliando lo strato atmosferico la cui funzione è proprio quella di riflettere i raggi solari e farne passare sulla terra solo una parte.
Sta dunque a noi AUMENTARE LE DIFESE contro l’aggressivo sole estivo e per farlo possiamo percorrere due vie parallele:
-usare creme solari
– scegliere i giusti alimenti per stimolare ed accellerare la naturale abbronzatura e contemporaneamente fornire al nostro organismo gli antiossidanti necessari per proteggere le cellule e le strutture lipidiche della pelle dal danno ossidativo.


Utilizza la crema solare per un’ abbronzatura perfetta e in salute

MA E’ POI COSI’ GRAVE UN’ USTIONE?
Si!! Un’ustione aumenta DEL DOPPIO il rischio di SVILUPPARE MELANOMA: il più terribile tumore della pelle, maligno ed altamente metastatico.
Fino a pochi anni fa il melanoma era considerato una neoplasia rara, mentre negli ultimi 20 anni l’incidenza è aumentata di oltre il 4% all’anno in entrambi i sessi. In Australia è addirittura la prima causa di morte….. L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE È QUINDI SERIA E FONDAMENTALE!

La crema solare ad alta protezione completa la ‘strategia di difesa’ e va utilizzata tutte le volte che ci si espone al sole, anche in città!

Ricordiamoci poi che Non è vero che la crema solare  non fa abbronzare: lo fa in maniera graduale e corretta e non inibisce neanche la produzione di Vitamina D perché le creme  schermano gli UV in maniera selettiva, proteggendoci da  quelli mutageni e infiammatori e facendo passare gli UV meno aggressivi. Abbronzarsi in salute si può!



Quale crema solare scegliere, come usarla, come metterla e cosa significa SPF nelle creme solari

Per abbronzarsi in Salute alla buona alimentazione vanno accompagnate regole di buon senso nell’esposizione al sole: è importante conoscere il proprio fototipo per scegliere protezioni adeguate alla propria pelle.

Che fototipo sei?


1. scegliere creme solari testate dermatologicamente in cui il FILTRO PROTEZIONE (SPF) sia reale.

2. la scelta del fattore di protezione  (SPF) è in relazione al personale FOTOTIPO  e varia  anche in base in base:
-alla qualità della crema solare
-allo spessore di crema applicato
-alla durata dell’effetto protettivo (2-3 h a seconda della crema)
-dalla frequenza dei bagni

Calcola il tuo fattore di protezione SPF ideale


3. Applicarla ogni 2h

4. Ripetere l’applicazione dopo il bagno anche se la crema solare è water resistent.

5.Ricordare che le creme solari non servono per stare di più al Sole, ma per proteggersi quando l’esposizione è inevitabile. 7.  Utilizzare la crema solare tutte le volte che ci si espone al sole, anche in città!


Creme solari per bambini

I filtri solari per i bambini devono possedere un fattore di protezione almeno di 30 sfp, vanno applicati 15 minuti prima di esporli al sole e riapplicati ogni 2 o 3 h.
Meglio lasciare i bebè vestiti anche in spiaggia, con maglietta, berretto, calzoncini e occhialini con protezione UV ed evitare le ore più calde.
Tassativamente vietati i solarium e le lampade artificiali per i ragazzi.



Quanto tempo posso espormi al sole?

REFERENZE

1
.http://www.lamiapelle.salute.gov.it/portale/lamiapelle/homeLaMiaPelle.html
2.Global Solar UV Index. A Practical Guide“, Oms 2002
3. Epicentro: il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica
a cura dell’ ISS Istituto superiore di sanità
4.SIDeMaST: società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse
5. Trautinger, 2001; ma et al., 2001; Podda et al., 2001

NUTRIZIONE FUNZIONALE E DI REGOLAZIONE

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