I mille usi della canapa

La canapa e i suoi derivati si configurano come uno, tra i pochi, SuperFood: alimenti che apportano significativi effetti benefici e promuovono la longevità, tanto da essere considerati al tempo stesso alimento e medicina.

Sono la categoria di cibi più potenti, superconcentrati e ricchi di sostanze nutritive; essi infatti non solo apportano un beneficio molto maggiore rispetto ai nostri alimenti abituali, ma a lungo termine correggono anche gli scompensi, come i nuovi studi ampiamente dimostrano.

UN PO’ DI STORIA…

La Cannabis si ritiene origini dall’ Asia centrale ed oggi viene coltivata in quasi ogni ecosistema del mondo, poiché la sua complessità genetica e cromosomica le ha permesso di sopravvivere in quasi tutti i climi del pianeta. È naturalmente una pianta molto resistente tant’ è che per essere
coltivata non ha bisogno di pesticidi o erbicidi. La pianta di canapa è sempre stata presente in moltissime civiltà e si ritiene che il più antico reperto di canapa risalga all’8000 a.C.!

I greci la chiamavano kanabis, da cui deriva appunto il termine cannabis , i persiani la chiamano kanap, gli olandesi hennep, i danesi hamp, i tedeschi Hanf, gli svedesi hampa e la parola inglese canvas indica una tenda/tela proprio perché era molto usata nel settore tessile.
La canapa ha rivestito un ruolo importantissimo per moltissimi paesi e sicuramente l’ America è tra questi: tutti gli stati che nel loro nome contengono la radice hamp, New Hampshire, Hampton, Hampstead , è perché qui veniva prodotta molta canapa. Anche i presidenti degli USA, George Washington e Thomas Jefferson coltivavano la canapa nelle loro fattorie: era una pianta come tutte le altre, ma a differenze delle altre, aveva davvero infiniti usi: usata nel settore tessile, sia industriale (corde per le navi) che per indumenti, per la cura del corpo, per produrre carta e
carburante, per produrre plastica! E non ultimo era un ottimo materiale per l’edilizia tant’è che fino agli anni 30 del ‘900 la sua coltivazione di massa continuava fiorente finchè….

Il complotto della canapa

Negli primi anni 30 del ‘900 la DuPont Corporation- un’azienda chimica legata al petrolio- , la lobby dei cotonieri americani, i banchieri internazionali, gli editori dei quotidiani come Randolph Hearst e un gruppo di politici ignoranti condussero una vera e propria crociata per mettere al bando la canapa. Ma perché questo accanimento? La risposta risiede come sempre nel Dio Denaro: l’editore Hearst aveva infatti acquistato milioni di acri di foreste per convertirla in carta per l’editoria poiché Pierre DuPont deteneva il brevetto per produrre carta dalla pasta di legno (e non più quindi dalla canapa!). DuPont inoltre aveva anche appena brevettato la corda di nylon utilizzando i prodotti petrolchimici: non potevano certo permettere che i loro affari venissero intralciati dalle resistenti corde di canapa, ne tanto meno si augurava la concorrenza con gli economici carburanti biodisel ricavati dai semi di canapa! Così il signor Hearst usò il suo potere da editore per dirigere l’opinione pubblica su questo tema. E ci riuscì: nel 1937 il Congresso Americano vara la Marijuana Tax Act con la quale si sancisce il crollo totale della produzione di canapa. L’ emanazione di questa legge proibizionistica sulla coltivazione, commercio e distribuzione di canapa, fu possibile poiché la Marijuana, una sottospecie di cannabis, contiene una sostanza psicoattiva (THC). Per un breve periodo durante la seconda guerra mondiale in realtà fu nuovamente legalizzata con il fine di sostenere lo sforzo bellico ma alla fine della guerra per le medesime pressioni esercitate dalle stesse lobby degli anni Trenta, nel 1970 venne varato il Comprehensive drug abuse prevention and control act of 1970 che decretava la messa al bando definitiva della pianta, senza nessuna distinzione alcuna tra la canapa tessile e la marijuana psicoattiva e medicinale!

CANAPA o MARIJUANA?

Le due varietà sono entrambe classificate come Cannabis sativa, che a sua volta ha centinaia di sottospecie e varietà. Tuttavia la canapa ad uso industriale viene selezionata per massimizzare il contenuto di fibra e di semi, da cui si ricava l’olio, mentre la varietà marijuana viene selezionata per avere un alto contenuto di THC. Infatti mentre la canapa industriale presenta nei fiori un contenuto di THC che va dallo 0,05 fino all 1%, la varietà marijuana ha un contenuto di THC che va dal 3 al 20%, percentuali molto diverse direi, ma il governo e i media hanno volontariamente ristretto la conoscenza di questa pianta alla sola varietà Marijuana.

Riassumendo…

Per la molteplicità dei suoi impieghi, questa pianta si classifica come una “salvatrice del pianeta”. Tutti i prodotti di canapa, creati unicamente con le sue fibre, sono infatti totalmente biodegradabili, compostabili e riciclabili e dal momento in cui questa può esser usata in un’ incredibile varietà di settori, si potrebbe facilmente ridurre o eliminare il danno ecologico incorporando la canapa nel processo di progettazione e produzione di automobili, di costruzione e manutenzione di abitazioni, di foraggio per il bestiame, in agricoltura. Queste infatti, secondo la Union of Concerned Scientist, sono le quattro attività umane più dannose per il pianeta.

BENEFICI NUTRIZIONALI

I ricercatori e clinici più autorevoli considerano la canapa una delle fonti alimentari più nutrienti del pianeta: i semi di canapa contengono infatti il 35% proteine, il 47% di grassi e il 12% di carboidrati.

ACIDI GRASSI ESSENZIALI

Sono considerati tali poiché gli umani, al contrario di alghe e pesci, non possiedono gli enzimi per produrli, per cui possiamo solo assumerli con la dieta. Essi svolgono importantissime funzioni antiossidanti, proteggendo la pelle dai raggi UV, sono antinfiammatori (inibiscono la formazione di prostaglandine infiammatorie) e hanno un importante ruolo per il sistema immunitario. La pianta di canapa e i suoi semi contengono quindi gli dispensabili acidi grassi essenziali W-6 (acido linoleico e gamma linolenico) e W-3 (acido alfa linolenico-ALA ) nel rapporto ideale di 4:1 o 3:1 e questo è importantissimo perché il giusto equilibrio tra questi due omega è fondamentale. L’ olio di pesce e di di semi di lino per esempio sono ricchi di omega-3, ma non di omega-6, e quasi tutte le noci e semi oleosi più comuni sono ricchi di omega-6, ma non di omega-3! I l GLA ( Acido Gamma Linolenico) oltre ad avere un ruolo antinfiammatorio importante, vanta anche un’ azione equilibrante degli ormoni: utilissimi alimenti da utilizzare nella fase premestruale, soprattutto per coloro le quali soffrono della PMS, ossia della Sindrome Pre-Mesturale, contribuiscono ad alleviare gli sbalzi d’umore. I semi contengono anche un altro acido grasso monoinsaturo omega-9 ottima fonte energetica e olio cosmetico di eccellente qualità! I semi di canapa sono un’ottima fonte di lecitina un fosfolipide indispensabile alla formazione del tessuto celebrale e alla funzione epatica.

MINERALI

La pianta di canapa ha ottime capacità di assorbimento di minerali dal suolo, e per questo ne è ricchissima. Contiene infatti:

  • Fosforo e Silicio: minerali indispensabili per la densità ossea
  • Sodio, Potassio e Calcio: i principi dell’omeostasi fisiologica
  • Rame e Stagno: alleati dei capelli bianchi, e combattono le calvizie maschili
  • Zolfo e Zinco: amici della bellezza della pelle, della longevità e del fegato
  • Magnesio , Platino e Nichel: importantissimi cofattori enzimatici
  • Argento e Germanio: minerali antivirali, antimicrobici, antifungini e immunostimolanti
  • Litio: minerale alcalino con effetti positivi sull’umore
  • Boro: favorisce l’ assimilazione di calcio e normalizza gli ormoni durante la menopausa
  • Iodio: favorisce il corretto funzionamento della tiroide
    Cromo

PROTEINE

Le proteine della canapa e dei suoi semi sono molto interessanti dal punto di vista della digeribilità poiché riescono ad essere assorbite molto più agevolmente rispetto alle proteine animali, con un impegno minimo da parte dell’ apparato digerente, poiché si mescolano bene con le sostanze acquose, come i succhi digestivi. Il termine “edestina” (la proteina presente in maggior percentuale) infatti deriva dal greco edestòs che significa appunto “ commestibile”. I semi inoltre contengono tutti gli 8 amminoacidi essenziali in una forma facilmente digeribile. Con il 66% di edestina e il 33% albumina la canapa è nel mondo vegetale la pianta a più alto tenore proteico in assoluto. Utilissima per gli atleti è infatti la polvere cruda di proteine di canapa ottenuta spremendo i semi per togliere l’ olio e la rimanente parte viene macinata finemente per ottenere la polvere proteica. L’ albumin come l’edestina rappresenta la forma di proteina più digeribile ed è inoltre ipoallergenica ossia comporta minimi rischi di sviluppare reazioni allergiche. Tra gli amminoacidi (a.a.) un ruolo importante è rivestito da due a.a. contenenti Zolfo ossia Metionina e Cisteina: essi aiuta il fegato e il Sistema Nervoso a depurarsi dalle tossine e potenziano inoltre il sistema immunitario accelerando la guarigione, donano luminosità alla carnagione e rafforzando i capelli rendendoli lucenti. Inserire questo SuperFood nella nostra dieta è molto semplice: spolvera manciate di semi di
canapa decorticati sulle insalate, così come sulle verdure saltate o nello yogurt della colazione. Si possono preparare anche interessanti condimenti per insalate.

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