OMEGA-3, ALGHE & SALUTE

Conosci questi Vegetali di Terra?

Poco usate in occidente, ma base dell’alimentazione asiatica, le alghe sono una fonte di preziosissimi composti bioattivi unici, con proprietà antivirali, antitumorali, anticoagulanti e importanti  modulartori per diverse malattie croniche: cancro, patologie cardiovascolari [CVD], diabete e ipertensione.
Tra questi composti spiccano sicuramente i Polifenoli, Polisaccaridi e Proteine.


Studi epidemiologici che mettono a confronto la dieta  giapponese con quella occidentale (a), dimostrano che l’incidenza di malattie cardiovascolari  negli adulti giapponesi è significativamente più bassa rispetto a  Stati Uniti e Europa, così come l’ incidenza di cancro al seno aumenta in donne giapponesi trasferitesi negli USA che adottano uno stile di vita occidentalizzato.

Anche se il consumo di alghe nei paesi occidentali sta aumentando di popolarità,  la maggior parte delle alghe raccolte, in occidente  viene utilizzata nella produzione di idrocolloidi, ossia agenti gelificanti usati nell’industria alimentare (agar agar, alginato e carragenina).
Tuttavia in Sicilia, specialmente nel catanese,  U’ MAURU, l’alga rossa (specie Chondrus crispus, Calliblepharis jubata, Grateloupia filicina, Gigartina acicular) è un piatto tradizionale!
A fine articolo potete trovare la ricetta 🙂

COMPONENTI BIOATTIVI delle alghe

Tra i  composti bioattivi, un ruolo di primaria importanza per la salute umana lo ricoprono degli olii algali molto famosi… gli acidi grassi Omega 3 a lunga catena: EPA e DHA .
Questi due lipidi sono ben conosciuti per essere protettivi e terapeutici nei confrotni di patologie cardiovascoalri e fondamentali in gravidanza, e solitamente vengono prescritti quelli derivanti dai pesci grassi.

Tuttavia, dal momento che le riserve ittiche stanno diminuendo a livello globale, e dal momento che i pesci  ottengono il loro preziosi Omega-3 dalle alghe e dal fitoplancton che consumano, le alghe rappresentano una logica alternativa come fonte sostenibile di EPA e DHA, dal momento in cui ne sono molto ricche!

I polifenoli (ficocianine e carotenoidi) presenti nella microalga d’acqua dolce Spirulina platensis, i polisaccaridi  fucoidano e laminarina , estratti dalle alghe brune (Laminaria e Ascophyllum spp.), e  il carotenoide fucoxantina  presente nell’ alga Wakame, sono stati ampiamente studiati per le loro proprietà antiaterogeniche. Questi bioattivi hanno infatti proprietà anticoagulanti, antiossidanti e antinfiamamtorie e si è  dimostrato  riducano i  fattori di rischio per ipertensione e ictus (c) .
Pertanto il consumo di  queste verdure di mare potrebbe essere d’aiuto nella  la prevenzione di patologie cardiovascolari! (d, e) 

BENEFICI apportati dalle “verdure di mare”

SALUTE  del TRATTO INTESTINALE

La flora batterica intestinale, il microbiota,  assume sempre più un ruolo centrale nel regolare e determinare la salute e la  malattia. I trilioni di microorganismi che ospitiamo nel tratto gastrointestinale, e in particolare i batteri,  interagiscono infatti  non solo a  livello locale (mucosa intestinale) ma anche a  livello sistemico come regolatori  immunologici, fisiologici e metabolici.
La dieta è il fattore più influente per il microbiota intestinale ed esercita la sua influenza per tutta la vita.

La fibra in particolare è il substrato preferito dai nostri batteri simbionti e  prove emergenti dimostrano che  i polisaccaridi derivati dalle alghe in particolare alginati, laminarina, xantani e agar,  agendo da prebiotici,  aumentare sopravvivenza della flora batterica intestinale (h).

La fibra delle alghe  infatti sembra avere caratteristiche chimiche, fisico-chimiche e di fermentazione che differiscono da quelli derivanti dai vegetali di terra.

PROPRIETA’ ANTIVIRALI

Le proprietà antivirali delle alghe sono confermate da studi epidemiologici che  dimostrano che alti tassi di consumo di alghe sono associati a bassi tassi di infezioni.
Per esempio, uno studio condotto in Africa dimostra come le popolazioni che consumano  quotidiamente la microalga d’acqua dolce Spirulina  hanno un tasso di infezione più basso rispetto a chi non la consuma (i). I responsabili di quest’ effetto sono i polisaccaridi solforati (carragenani e fucoidani)  che agiscono bloccando l’ingresso del virus nella cellula.  
L’ attività antivirale è stata dimostrata contro Herpes virus e HIV  e  si sta studiando la loro applicazione anche come antimicrobico vaginale.

Riassumendo, visto l’aumento di ceppi resistenti e la necessità di terapie antivirali meno aggressive, le alghe  si classificano come composti terapeutici alternativi, che  presentano inoltre una bassa tossicità nell’ospite.

OSTEOPOROSI

L’osteoporosi è una malattia degenerativa che porta ad una progressiva riduzione della massa ossea e a un deterioramento micro-architetturale, che si traduce  in diminuzione della forza ossea e aumento del rischio di frattura.

Sappiamo come il consumo di  alimenti ricchi di Calcio e Vitamina D promuova il mantenimento della salute delle ossa. Oltre a questi nutrienti, alcuni meno noti, come le fibre prebiotiche presenti nelle alghe, stanno emergendo come possibili contributori della salute delle ossa grazie alla loro capacità di migliorare la biodisponibilità e l’assorbimento di calcio! Ricordo infatti che un fattore determinante per avere un giusto intake di micronutrienti è la capacità del nostro intestino di assorbirli. Non basta quindi “mangiare” ma è altersì necessario avere una buona microflora e una sana architettura della mucosa intestinale, per assimilare tutti i fondamentali micronutrienti.

OBESITA’ E DIABETE TIPO 2

L’obesità è ormai un’epidemia nei paesi sviluppati e lo sta diventando anche in quelli in via di sviluppo. L’obesità aumenta notevolmente il rischio di sviluppare altre malattie, tra cui diabete di tipo 2, ipertensione, dislipidemia e aumenta moderatamente il rischio di sviluppare osteoartrite.

E’ noto come la fibra alimentare favorisca la perdita di peso poichè modulando  la velocità di svuotamento gastrico, migliora la sazietà e conseguentemente l’assunzione di cibo.
Le alghe sono una buona fonte di fibre alimentari, e prove emergenti suggeriscono come un polisaccaride, l‘alginato, possa attenuare l’appetito come anche ridurre la glicemia post prandiale (g).

Il polifenolo fucoxantine ha potenziali effetti sia sulla riduzione del peso corporeo che nella riduzione della percentuale di grasso addominale.

Per concludere possiamo affermare con certezza che le alghe si configurano come un ottima INTEGRAZIONE ALIMENTARE pe runa dieta ricca di composti bioattivi, funzionali per il buon funzinamento del nostro corpo.

Alghe a Catania: u’ mauru!

“U mauru”  è un piatto tipico della Sicilia orientale (Acireale e Catania principalmente), consistente in un’insalata di alghe rosse commestibili, condite con limone e sale.
Un  tempo l’alga mauru era molto conosciuta e si vendeva per strada e fino a qualche anno fa era considerato un piatto popolare, mentre oggi pare sia diventato una delizia gourmet!

La tradizionale insalata la si raccoglieva dal mare, la si risciacquava e si condiva immediatamente per mangiarla fresca appena raccolta. Ora, a causa dell’inquinamento, purtroppo, questo di tipo di alga è molto meno frequente sia sui banchi del mercato del pesce che nei fondali marini…tuttavia è ancora possibile trovarla!

 
 
 
 
 

RICETTA TRADIZIONALE
Per preparare l’insalata di alga mauru dovrete semplicemente versare il mauru in una ciotola, condirlo con olio extravergine d’oliva, succo di limone e pepe nero. Mescolate con cura e lasciate riposare per 10 minuti prima di portarla in tavola e di gustarla.

..E LA SUA VARIANTE..
Lasciare macerare le alghe con sale e aceto forte di vino per una mezz’oretta, scolare e fare appassire in padella con aglio, olio d’oliva e pomodoro. Togliere dal fuoco dopo 20 minuti circa o più a seconda della consistenza gradita. Consumare tiepido

Stay Tuned… nel prossimo articolo scopriremo i tipi di alghe più comuni in occidente e come potere, volendo, integrarle nella dieta.

BIBLIOGRAFIA

  • a)Iso H. Lifestyle and cardiovascular disease in Japan. J Atheroscler Thromb. 2011;18:83–88.
  • b) Brown ES et al. Seaweed and human health Nutr Rev. 2014 Mar; 72 (3): 205-16.
  • c) Ikeda K, Kitamura A, Machida H, et al. Effect of Undaria pinnatifida (Wakame) on the development of cerebrovascular diseases in stroke-prone spontaneously hypertensive rats. Clin Exp Pharmacol Physiol. 2003;30:44–48
  • d) Heo SJ, Park EJ, Lee KW, et al. Antioxidant activities of enzymatic extracts from brown seaweeds. Bioresour Technol. 2005;96:1613–1623. 27.
  • e) Ostergaard C, Yieng-Kow RV, Benfield T, et al. Inhibition of leukocyte entry into the brain by the selectin blocker fucoidin decreases interleukin-1 (IL-1) levels but increases IL-8 levels in cerebrospinal fluid during experimental pneumococcal meningitis in rabbits. Infect Immun. 2000;68:3153–3157
  • f) Ionov VA, Basova MM. Use of blue-green micro-seaweed Spirulina platensis for the correction of lipid and hemostatic disturbances in patients with ischemic heart disease [in Russian]. Vopr Pitan. 2003;72:28–31
  • g) Williams JA, Lai CS, Corwin H, et al. Inclusion of guar gum and alginate into a crispy bar improves postprandial glycemia in humans. J Nutr. 2004;134:886– 889.
  • h)  Ding WK, Shah NP. Effect of various encapsulating materials on the stability of probiotic bacteria. J Food Sci. 2009;74:M100–M107.i) Teas J, Hebert JR, Fitton JH, et al. Algae – a poor man’s HAART? Med Hypotheses. 2004;62:507–510.
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